Sette Opere di Misericordia

Pastello su tela ispirato a Caravaggio

Pastello su tela 310 x 210 cm

L’opera “Le Sette Opere di Misericordia” di Caravaggio ha suscitato un grande interesse e ammirazione nella critica d’arte. Il dipinto rappresenta un’importante svolta nello stile e nel tema del pittore. Caravaggio, infatti, decide di raffigurare le sette opere di misericordia corporali in un contesto cittadino di Napoli.

L’opera è caratterizzata da una composizione serrata che raffigura ben quattordici personaggi, che potrebbero essere facilmente scambiati per una scena di vita quotidiana in un vicolo napoletano. La Madonna col Bambino e due angeli sovraintendono alle vicende umane che si svolgono nella terra dalla parte superiore del dipinto.

I sette atti di misericordia sono rappresentati attraverso scene tratte dalla Bibbia e dalla storia romana, in cui l’uomo aiuta l’uomo senza intervento divino. Tra questi atti c’è dar da mangiare agli affamati, raffigurato da un episodio della storia romana in cui Cimone viene nutrito dal seno della figlia Pero e viene poi graziato dai magistrati. Dar da bere agli assetati è rappresentato da un uomo che beve da una mascella d’asino, una rappresentazione di Sansone che ebbe sete nel deserto e miracolosamente fece sgorgare acqua dal Signore.

Il dipinto mostra anche il gesto di vestire gli ignudi, raffigurato attraverso la figura di san Martino di Tours che dona il suo mantello a un uomo; ospitare i pellegrini, simboleggiato da san Giacomo con la conchiglia sul cappello e il bordone in mano; curare gli infermi, con la figura dello storpio che chiede aiuto a san Martino di Tours; visitare i carcerati, con Pero che fa visita al padre Cimone in carcere; e seppellire i morti, raffigurato con il trasporto di un cadavere da parte di un portatore e un diacono che regge la fiaccola.

Ogni elemento e personaggio nell’opera rimanda a una virtù: Pero rappresenta la Carità, Cimone la Temperanza, la fiaccola del diacono simboleggia la Fede, Sansone la Fortezza, la spada di san Martino indica la Giustizia, i due uomini aiutati da san Martino rappresentano la Speranza e l’oste simboleggia la Prudenza.

Dal punto di vista stilistico, l’opera si avvicina alle ultime pitture di Caravaggio a Roma per l’uso di un chiaroscuro netto e frantumato e per una composizione drammatica e concitata.

L’opera ha ottenuto una grande fortuna critica e continua ad affascinare gli amanti dell’arte per la sua capacità di rappresentare in modo realistico e coinvolgente il tema della misericordia e della compassione umana.